La nostra Gamma

CHIUSINI E CADITOIE IN GHISA SFEROIDALE

CANALI DI
DRENAGGIO

CHIUSINI E GRIGLIATI IN ACCIAIO ZINCATO

ARREDO
URBANO

MANUFATTI IN CEMENTO

Pozzetti / prolunghe / coperchi / vasche biologiche/ imhoff/ articoli per arredo urbano/ giardino
  • Pozzetti e prolunghe in cemento, normali o rinforzati da cm 20×20 a 200×200
  • Coperchi e solette in cls per traffico leggero e pesante
  • Cordoli stradali
  • Pozzetti e prolunghe omologati per telecomunicazioni
  • Tubi in cls normali e rinforzati
  • Plinti in cls per illuminazione pubblica per palo da cm 600 a cm 1750 – a norma uni ntc del 2008 dm 14/01/2008.
  • Fosse imhoff in cls – certificazione normativa nazionale d.lgs.n° 152/2006 –recepimento direttiva ce e direttiva 91/676/cee. Allegato 5 d.c.m.4/2/77
  • Fosse biologiche in cls da 4 a 55 abitanti equivalenti
  • Fosse di accumulo in cls con incastro a bicchiere
  • Anelli perdenti in cls normali o con incastro a bicchiere

TUBAZIONI

Tubazioni per edilizia

TUBO EDILIZIA IN PVC RIGIDO
Giunzione a bicchiere. Barre Ø est. da 80 a 250 mm


TUBO HDPE CORRUGATO IN POLIETILENE AD ALTA DENSITA’ PER CONDOTTE DI SCARICO INTERRATE NON IN PRESSIONE.
Giunzione a bicchiere con guarnizione. SN4 – SN8 KN/mq – Barre Ø est. da 160 a 1200 mm
PRODOTTO IN CONFORMITA’ ALLA NORMA UNI EN 13476

TUBO CORRUGATO IN POLIPROPILENE AD ALTO MODULO (PP HM) a norma UNI EN 13476-2 per condotte di scarico interrate non in pressione, con profilo di parete strutturato a tre strati, con superficie piana internamente ed esternamente (tipo A2), con rigidità anulare SN16 (EN ISO 9969) e flessibilità anulare RF30 (EN 1446). Sistema di giunzione (tubo più bicchiere o manicotto) interamente conforme alla norma EN 13476-2, testato secondo metodo EN 1277. Giunzione dotata di due sedi di alloggiamento guarnizioni, fra le quali è posizionato un apparato di collaudo idoneo all’insufflaggio di aria fra le due guarnizioni elastomeriche di tenuta in EPDM, conformi alla norma UNI EN 681-1 e dotate di anello rigido antiribaltamento.

TUBO IN PVC RIGIDO PER CONDOTTE DI SCARICO INTERRATE CIVILI E INDUSTRIALI NON IN PRESSIONE.
Giunzione a bicchiere con guarnizione. SN4 – SN8 KN/mq – Barre Ø est. da 110 a 800 mm
PRODOTTO IN CONFORMITA’ ALLA NORMA UNI EN 1401-1


TUBO PPHM CORRUGATO IN POLIPROPILENE ALTO MODULO PER CONDOTTE DI SCARICO INTERRATE NON IN PRESSIONE.
Giunzione a bicchiere con guarnizione. SN4 – SN8 KN/mq – Barre Ø est. da 200 a 600 mm
PRODOTTO IN CONFORMITA’ ALLA NORMA UNI EN 13476

Tubi per passaggio cavi

TUBO CORRUGATO PER PASSAGGIO CAVI IN HDPE A DOPPIA PARETE PER PASSAGGIO CAVI DI COLORE NERO CON BANDE COLORATE ESTERNAMENTE E NERO ALL’INTERNO.
Completo di manicotto + tirafilo in polipropilene/poliestere. 450N – Rotoli Ø est. da 40 a 200 mm
Test di invecchiamento artificiale tramite esposizione raggi UV per 5000 ore come da NORMA UNI EN 1297

TUBO CORRUGATO PER PASSAGGIO CAVI IN HDPE A DOPPIA PARETE PER PASSAGGIO CAVI DI COLORE NERO.
Completo di manicotto + tirafilo in polipropilene/poliestere. 450N – Barre Ø est. da 40 a 200 mm
Test di invecchiamento artificiale tramite esposizione raggi UV per 5000 ore come da NORMA UNI EN 1297

TUBO CORRUGATO DI TIPO PESANTE PER PASSAGGIO CAVI IN HDPE A DOPPIA PARETE PER PASSAGGIO CAVI.
Completo di manicotto + tirafilo in polipropilene/poliestere. 750N – Barre Ø est. da 40 a 200 mm
Test di invecchiamento artificiale tramite esposizione raggi UV per 5000 ore come da NORMA UNI EN 1297

TUBO IN POLIETILENE PER IL CONFINAMENTO DI CAVI ELETTRICI, COLORE NERO CON BANDE COESTRUSE COLORE ROSSO.
PRODOTTO IN CONFORMITA’ ALLA NORMA UNI EN 12201-2
SDR17; SDR13,6; SDR11 Rotoli Ø est. da 32 a 160 mm
SDR26; SDR17; SDR13,6; SDR11 Barre Ø est. da 32 a 315 mm

Tubi per drenaggio

TUBO CORRUGATO FESSURATO IN HDPE A DOPPIA PARETE
Completo di manicotto + tirafilo in polipropilene/poliestere – Rotoli Ø est. da 63 a 200 mm


TUBO CORRUGATO FESSURATO IN HDPE A DOPPIA PARETE
Completo di manicotto + tirafilo in polipropilene/poliestere – SN4 – SN8 KN/mq- Ø est. da 125 a 1200 mm

TUBO CORRUGATO FESSURATO IN HDPE A DOPPIA PARETE con fessurazioni trasversali disposte su arco di superficie drenante a 180°, dotati di linea longitudinale di riferimento per corretto posizionamento delle fessurazioni, in rotoli da 25 m con manicotto di giunzione a corredo.

Completo di manicotto + tirafilo in polipropilene/poliestere – Rotoli Ø est. da 110 a 200 mm

TUBO CORRUGATO FESSURATO IN HDPE A DOPPIA PARETE , RIVESTITO CON FIBRA GEOTESSILE
Completo di manicotto + tirafilo in polipropilene/poliestere – Rotoli Ø est. da 63 a 200 mm


TUBO IN HDPE CORRUGATO IN BARRE PER DRENAGGIO CON CALZA
Completo di kit di giunzione – SN4 – SN8 KN/mq- Ø est. da 125 a 1200 mm

DEPURAZIONE ACQUE REFLUE

Degrassatori

IMPIEGO: Trattamento primario delle acque grigie domestiche o assimilabili provenienti da cucine, lavandini, bidet, docce, vasche da bagno, lavatrici e lavastoviglie.

NORMATIVE DI RIFERIMENTO: Decreto Legislativo n°152/06, Delibera Regionale Emilia Romagna
n°1053/03, Delibera Regionale Umbria n°1171/07.

CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO: UNI EN 1825-1 Separatori di grassi – Parte 1: Principi di progettazione, prestazione e prove, marcatura e controllo qualità. Esclusa la gamma modulare.
DEGRASSATORI IN POLIETILENE DA 1 A 1000 AE (Abitanti equivalenti)

Vasche biologiche Imhoff

IMPIEGO: Trattamento primario delle acque nere domestiche o assimilabili provenienti da wc.

NORMATIVE DI RIFERIMENTO: Delibera Comitato Interministeriale per la Tutela delle Acque n°48/77,
Decreto Legislativo n°152/06, Delibera Regionale Emilia Romagna n°1053/03, Delibera Regionale Umbria n°1171/07, Delibera D.A.C.R. n°145/10 Piano Tutela Acque Marche, Decreto del Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano n°6/08.
VASCHE BIOLOGICHE IMHOFF IN POLIETILENE DA 1 A 320 AE (Abitanti equivalenti)

Impianti a fanghi attivi a basso carico

IMPIEGO: trattamento secondario delle acque reflue civili domestiche o assimilabili in uscita dai trattamenti primari (degrassatore e vasca biologica Imhoff o settica). Compresi nella fornitura: soffianti e piatti diffusori.

NORMATIVE DI RIFERIMENTO: Delibera Comitato Interministeriale per la Tutela delle Acque n°48/77, Decreto Legislativo n°152/06.
IMPIANTI FANGHI ATTIVI IN POLIETILENE (a basso carico) DA 5 A 180 AE (Abitanti equivalenti)

Impianti a fanghi attivi ad ossidazione totale

IMPIEGO: trattamento primario delle acque reflue civili domestiche o assimilabili precedentemente degrassate. Compresi nella fornitura: soffianti e piatti diffusori.

NORMATIVE DI RIFERIMENTO: Delibera Comitato Interministeriale per la Tutela delle Acque n°48/77, Decreto Legislativo n°152/06.
IMPIANTI FANGHI ATTIVI IN POLIETILENE (ad ossidazione totale) DA 2 A 130 AE (Abitanti equivalenti)

Depuratori monoblocco a fanghi attivi

IMPIEGO: Depurazione delle acque reflue civili domestiche o assimilabili mediante trattamento primario di sedimentazione e digestione e trattamento secondario di digestione aerobica a fanghi attivi. Compresi nella fornitura: soffianti e piatti diffusori.

NORMATIVE DI RIFERIMENTO: Delibera Comitato Interministeriale per la Tutela delle Acque n°48/77, Decreto Legislativo n°152/06.
DEPURATORI MONOBLOCCO IN POLIETILENE DA 40 A 130 AE (Abitanti equivalenti)

Filtro percolatore “anaerobico” o “aerobico”

IMPIEGO: Trattamento secondario delle acque reflue civili domestiche o assimilabili in uscita dai trattamenti primari (degrassatore e vasca biologica Imhoff o settica). Compresi nella fornitura: corpi di riempimento in PP.

NORMATIVE DI RIFERIMENTO: Delibera Comitato Interministeriale per la Tutela delle Acque n°48/77, Decreto Legislativo n°152/06

Fitodepurazione

IMPIEGO: Trattamento secondario (dopo degrassatore e fossa biologica Imhoff o settica) e terziario (dopo filtro percolatore o fanghi attivi) delle acque reflue civili domestiche o assimilabili.

NORMATIVE DI RIFERIMENTO: Decreto Legislativo n°152/06. Delibera Regionale Emilia Romagna n°1053/03, Delibera Regionale Umbria n°1171/07

TUBAZIONE DI INGRESSO REFLUO: tubazione in PVC DE125 per l’entrata del refluo con l’immissione sul fondo del vassoio.

TUBAZIONE DI USCITA REFLUO: tubazione in PVC DE125 per l’uscita del refluo con pescaggio sul fondo del vassoio.

VASSOIO: realizzato in monoblocco di PE senza alcun punto di saldatura a perfetta tenuta stagna ha una superficie utile di 5 mq. Viene riempito con uno strato di ghiaione sul fondo (15 cm) sul quale si posa uno strato di ghiaia (15 cm) ricoperto da un tessuto non tessuto. Si procede poi con il riempimento con una miscela di terriccio e torba all’interno del quale avviene la piantumazione di piante palustri.

Deoliatori

GRAVITAZIONALI
IMPIEGO: trattamento delle acque di scolo di superfici coperte e scoperte di piazzali, parcheggi, autosaloni, garages,…
NORMATIVE DI RIFERIMENTO: Decreto Legislativo n°152/06.


CON FILTRO A COALESCENZA
IMPIEGO: trattamento delle acque di scolo di superfici coperte e scoperte di piazzali, parcheggi, autosaloni, garages,…
NORMATIVE DI RIFERIMENTO: Decreto Legislativo n°152/06. NORMA UNI EN 858-1

Impianti di prima pioggia in accumulo

CARATTERISTICHE TECNICHE: L’impianto comprende un pozzetto scolmatore, un sistema di accumulo con valvola di chiusura automatica e pompa sommersa temporizzata, un sistema di trattamento di dissabbiatura e disoleatura dimensionato secondo normativa UNI-EN858-1 e conforme alle richieste del D.lgs 152/06. L’impianto è dimensionato per trattare i primi 5 mm di pioggia in quanto solo in esse sono presenti le sostanze inquinanti secondo quanto indicato dalla L.R. Lombardia 27 maggio 1985 n. 62. Una volta riempita la vasca di accumulo le successive piogge, definite secondarie e teoricamente non inquinate, confluiranno direttamente nel corpo recettore grazie al pozzetto scolmatore posizionato a monte della vasca stessa. L’acqua inquinata stoccata viene quindi rilanciata da una pompa sommersa che si attiva mediante quadro elettrico che regola lo svuotamento dell’accumulo in modo che dopo 48/96 ore dall’evento di pioggia il sistema sia pronto per un nuovo ciclo di funzionamento. L’efficacia dell’impianto è per i seguenti parametri:• Solidi sedimentabili.• Idrocarburi totali ed altri liquidi leggeri non emulsionati aventi peso specifico sino a 0.95 g/cm3.• La portata di punta m3/h per ogni singolo modello dove non espressamente indicato deve essere inferiore ai limiti indicati sulla scheda tecnica.• La superficie (m2) del piazzale da trattare per ogni singolo modello, dove non espressamente indicato, deve essere minore o uguale ai limiti indicati sulla scheda tecnica.• Per quanto non espressamente indicato si fa riferimento ai dati di progetto indicati sulla scheda tecnica.

IMPIEGO: trattamento delle acque di scolo di superfici scoperte di piazzali, parcheggi, strade, aree di servizio, magazzini,…

NORMATIVE DI RIFERIMENTO: D.lvo 152/2006, norma UNI EN 858-1 (deoliatore), norme regionali sul trattamento delle acque di prima pioggia.

Impianti di prima pioggia in continuo

CARATTERISTICHE TECNICHE: L’impianto permette di trattare in continuo le acque di pioggia provenienti dal dilavamento di superfici impermeabili fino a 27000 m2 di transito e parcheggio per aree industriali, residenziali e stazioni di servizio potenzialmente inquinate da oli minerali, idrocarburi, sabbia e inerti. Il sistema di trattamento acque di prima pioggia sfrutta l’azione di un separatore di sabbie e oli a funzionamento continuo in grado di trattare portate fino a 150 l/s. Le acque di dilavamento provenienti dalle aree di transito impermeabili devono essere convogliate al sistema di trattamento. Nelle vasche di trattamento viene inviata una portata data dai primi 5 mm di un evento meteorico scaricati in 15 minuti; per portate superiori si attiva il by-pass che invia al recapito delle acque bianche, le acque in eccesso. L’impianto di trattamento è costituito da una fase di dissabbiatura e una di deoliatura con filtro a coalescenza così che il refluo in uscita abbia le caratteristiche idonee per poter essere scaricato in corpo idrico superficiale (all. 5 tab. 3 D.lgs 152/2006). L’efficacia dell’impianto è per i seguenti parametri: • Solidi sedimentabili. • Idrocarburi totali ed altri liquidi leggeri non emulsionati aventi peso specifico sino a 0,95 g/cm3. • La portata di punta m3/h per ogni singolo modello dove non espressamente indicato deve essere inferiore ai limiti indicati sulla scheda tecnica. • La superficie (m2) del piazzale da trattare per ogni singolo modello, dove non espressamente indicato, deve essere minore o uguale ai limiti indicati sulla scheda tecnica. • Per quanto non espressamente indicato si fa riferimento ai dati di progetto indicati sulla scheda tecnica.

IMPIEGO: trattamento delle acque di scolo di superfici scoperte di piazzali, parcheggi, strade, aree di servizio, magazzini,…

NORMATIVE DI RIFERIMENTO: D.lvo 152/2006, norma UNI EN 858-1 (deoliatore), norme regionali sul trattamento delle acque di prima pioggia.

Altri prodotti

STAZIONI DI SOLLEVAMENTO
POZZETTI PER PRELIEVO FISCALE
POZZETTI DI CACCIATA
POZZETTI ANTIRIFLUSSO/ANTIRATTO
POZZETTI SIFONATI
POZZETTI DISPERDENTI

RECUPERO ACQUE PIOVANE

Serbatoi da esterno

Contenitore da esterno per alimenti (Acqua, olio, vino) di semplice posizionamento direttamente in appoggio su superficie piana.
Colori: azzurro, grigio, verde, terracotta.
Capacità: da 50 a 14.300 litri

Verticale
Panettone
Cisterna
 
Jolly
Valigia
Box
 
Snello
Sottotetto
sottoscala
 
Cubo
Kytank
 
Stazioni di irrigazione

CARATTERISTICHE TECNICHE: le stazioni di irrigazione SIR consistono in serbatoi sia lisci che corrugati per installazione interrata. Sono equipaggiati di condotta di ingresso antiturbolenza e troppo pieno in PVC, uscita e raccorderia varia in polipropilene (PP), elettropompa sommersa, tubazione di mandata in polietilene (PE), valvola di ritegno a clapet, catena per il sollevamento pompa e quadro di protezione termica.

IMPIEGO: accumulo e riutilizzo dell’acqua piovana per scopi irrigui mediante l’alimentazione di sistemi automatici (irrigatori telescopici, a pioggia, spruzzini, ecc…) o manuali (rubinetti, fontanelle,…).

FUNZIONAMENTO: il sistema permette di accumulare e rilanciare volumi d’acqua compresi tra 1000 e 36000 litri. L’acqua piovana proveniente dai tetti (o da altre superfici scoperte) viene immessa, previo passaggio in un sistema di filtraggio consigliato, nel serbatoio di stoccaggio attraverso la tubazione di ingresso. Una volta pieno, l’acqua in eccesso viene convogliata allo scarico finale attraverso la tubazione di troppo pieno. All’interno del serbatoio è posizionata un’elettropompa sommersa che, mediante un quadro di protezione e marcia/arresto, permette di accendere la pompa in modo manuale per poter utilizzare l’acqua accumulata.

Serbatoi da interro

Serbatoi da interro di tipo modulare nei quali più moduli, monolitici in polietilene lineare ad alta densità (LLDPE), prodotti mediante stampaggio rotazionale, vengono collegati tra loro così da ottenere grandi volumi di accumulo.Grazie alla possibilità di utilizzare pezzi speciali (curva e Tee) con il modello Infinitank si possono creare serbatoi di svariate forme che permettono di sfruttare al meglio lo spazio a disposizione.Il collegamento tra i vari moduli componenti un serbatoio viene effettuato con un doppio sistema di imbullonatura e elettrosaldatura. Infatti 2 moduli vengono accoppiati e fissati tra loro attraverso bulloni di acciaio che garantiscono stabilità meccanica al serbatoio. La tenuta idraulica è invece garantita da una speciale elettrosaldatura di polietilene.Il polietilene è un materiale assolutamente atossico e non favorisce lo sviluppo di alghe nei fluidi contenuti nei serbatoi rendendoli idonei per il contenimento di acqua potabile ed altre sostanze alimentari. Inoltre il polietilene lineare sopporta elevati sbalzi di temperatura (da -20 a + 80 °C) ed è inerte nei confronti delle sostanze chimiche presenti nel suolo. Per tali motivi non si verificano problemi di ossidazione e corrosione del materiale che possano pregiudicare le caratteristiche meccaniche e l’impermeabilità dei serbatoi. Inoltre i serbatoi in polietilene, pur garantendo le stesse caratteristiche di altri materiali (cemento, vetroresina, metallo), sono molto più leggeri così che risultano estremamente semplici ed economiche le attività di trasporto, installazione e manutenzione. Infine i serbatoi in polietilene, in caso di necessità (collegamento tra più cisterne, installazione condotte d’entrata/uscita, di troppo pieno ecc.), possono essere forati.
NB: I serbatoi modulari devono essere assolutamente interrati.

SERBATOI MONOLITICI DA INTERRO
Cisterna
canotto
panettone
SERBATOI MODULARI DA INTERRO “MODULI BASE”
testata
centrale
curva
tee

Alcuni esempi di configurazione dei moduli